
Al fine di evitare un semplice allontanamento dalle zone pubbliche trattate verso siti privati, e considerato che qualsiasi intervento sul suolo pubblico, anche rilevante e ripetuto nel tempo, risulterà vano se nelle aree private rimarranno focolai di riproduzione di questo insetto, è bene programmare la disinfestazione di tombini e bocche di lupo privati nonché delle aree verdi private.
In genere il trattamento della sola area pubblica non raggiunge un sufficiente livello di contenimento della zanzara tigre a causa del forte contributo dei focolai in ambito privato.
Vi ricordiamo alcuni metodi per difendersi e impedire il propagarsi della zanzara:
1. evitate i piccoli depositi d'acqua in cui si possono sviluppare le larve, eliminare tutte le situazioni che consentono all'acqua piovana o di irrigazione di creare piccoli accumuli. Come esempi, oltre a tombini, sono focolai attivi o potenziali, bottiglie, barattoli, cavità di alberi, lattine, bicchieri, annaffiatoi, secchi, bacinelle, sottovasi, bidoni, vasche, teli di plastica nei quali si formano concavità, abbeveratoi per animali, grondaie otturate, piante in idrocoltura, pneumatici, anfore e rocce ornamentali.
2. Prestate particolare attenzione alle siepi (rifugio per gli adulti).
Conoscere il comportamento della zanzara tigre è utile per adottare le necessarie difese:
- in piena estate il picco di attività è nelle prime ore della mattina e nel tardo pomeriggio; specie con temperature fresche, alta umidità dell'aria e in ombra;
- quando è inattiva rimane al riparo negli ambienti freschi e ombreggiati con molta vegetazione (erba alta, siepi) specie se esposti a nord;
- tende a volare ad altezze inferiori a 1-2 metri. Il colore scuro degli indumenti rappresenta uno stimolo attrattivo;
- a facilitare la sua dispersione (fino ad 1 km) è la presenza di "corridoi" naturali continui costituiti ad es. dal verde dei quartieri residenziali;
- per deporre le uova è attratta maggiormente dall'acqua con detriti vegetali in disfacimento e di colore scuro, come quella che ristagna a lungo all'aperto;
Cosa può fare il cittadino per eliminare/prevenire i focolai
- Eliminare l'acqua e tenere al coperto i contenitori a rischio;
- Stoccare al coperto pneumatici inutilizzati (ad es. presso i gommisti);
- Curare le cavità dei tronchi e i manufatti nei giardini;
- Evitare dove possibile l'utilizzo di sottovasi;
- Coprire con rete zanzariera e con coperchi i fusti, i bidoni, le vasche negli orti e nei giardini;
- Svuotare settimanalmente e pulire a fondo gli abbeveratoi per gli uccelli e gli animali domestici;
- Mantenere pulite le caditoie delle aree private e disinfestarle;
- Attenzione all'uso di insetticidi per larve: privilegiare formulati a base di piretrine naturali e piretroidi.
Si ritiene comunque utile evidenziare che tutti gli interventi che non richiedono l'uso di pesticidi ma utilizzano metodiche "biologiche" (repellenti naturali, predatori naturali, controllo e periodico svuotamento dei sottovasi, ecc.) sono da preferire perché rispettano l'ambiente, la salute umana e sono efficaci non solo nell'immediato ma anche nel medio-lungo periodo.
Anche il Comune di Arcugnano si è già attivato installando nelle aree verdi le "bat-box" che ospitando i pipistrelli (predatori di insetti) - favoriscono senza alcun impatto ambientale la riduzione delle zanzare.
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